Adesso qui...in direzione di una coscienza espansa e libera!: Dov’è, nel tuo spazio, il tuo futuro?    
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picture13 Jan 2013 @ 21:49, by Oscar Marzorati

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L’uomo moderno e civilizzato appare sconcertato nell’incontrare modi di vita differenti dal nostro tempo. L'esempio più evidente è quello delle culture i cui membri sembrano vivere felicemente senza fare inferenze, come il Pirahã del Brasile (guarda [link] ). Posseggono un “Manuale della Felicità” o sono umani non-senzienti dal punto di vista dei linguisti/filosofi contemporanei? Le opinioni sembrano oscillare tra la riverenza cieca e, definitivamente, il razzismo.

Nel frattempo un'altra lingua madre ha sollevato qualche perplessità, un linguaggio altrettanto 'sospetto' di essere non-inferenziale e che tratta la prospettiva di “passato” e “futuro” in maniera apparentemente opposta al “nostro” punto di vista.

I linguisti hanno esaminato una delle principali lingue dei discendenti del popolo Maya, la lingua Aymara, parlata da circa 3 milioni di persone, scoprendo che quando essi parlano sembra che collochino il futuro DIETRO di loro e il passato DAVANTI ( [link] ).

Potremmo arrogantemente sorridere e proseguire con la nostra vita ... MA se, anche per un solo momento, guardassimo alla “sanità mentale” della nostra cultura che colloca il futuro “di fronte”?

Prima, però, un piccolo particolare che sfugge di solito all'attenzione dei linguisti professionali: le lingue occidentali moderne mescolano le preposizioni spaziali e temporali all’interno delle STESSE parole. Non ha alcun senso trattarle allo stesso modo.

In secondo luogo, le nostre lingue trattano le preposizioni temporali al punto che potremmo speculare che, forse, I NOSTRI ANTENATI LINGUISTI possono aver avuto il passato “davanti” ed il futuro “dietro”. Per lo meno, possiamo costruire combinazioni di preposizioni spaziali e temporali tali da far rizzare i capelli, così come ha fatto Maynard de Aymar in lingua tedesca ( [link] ).

Quindi, cerchiamo di avere un nuovo e più fresco sguardo verso quello che stiamo osservando, gia che è l'elemento più inferenziale della nostra mente, ovvero: la nostra personale idea del nostro futuro!

Mettere la nostra visione del futuro di fronte a noi, che a quanto pare sia la cosa più normale per la maggior parte degli occidentali, è probabilmente la peggiore di tutte le possibilità. Si “scontra” direttamente e brutalmente con la nostra percezione di “quello che c'è davanti a noi”, vale a dire la situazione attuale. L'esperienza dimostra che questo modo di vedere il futuro crea incertezza, auto-invalidazione, tensioni estreme e nervosismo, e una generale mancanza di persistenza che invece è necessaria per raggiungere un obiettivo.

In Power+Life Coaching offriamo quindi al cliente la possibilità di lavorare con una visione dei suoi progetti al di fuori dello spazio della “realtà attuale”, tipicamente posizionato sul lato destro del corpo e IN ALTO. Questo funziona molto bene per la maggior parte delle persone, ed è di gran lunga superiore alla visione comune di un futuro a “binario morto”.

E il passato? Quello che non si vede può farci del male! Se non si presta attenzione al traffico intorno durante la guida di un'auto, la probabilità di avere incidenti aumenta drasticamente, e per intraprendere una direzione che tenda allo sviluppo, sia nel traffico che nella vita, si ha la necessità di tenere traccia dei movimenti che si estendono dal passato verso il futuro.

Quindi, mettendo il passato alle spalle di se stessi è l'opzione peggiore.

Nelle nostre sedute di coaching, invitiamo il cliente a percepire il passato sul lato sinistro e in basso. Così facendo, osserviamo i nostri progetti dispiegarsi su un flusso di tempo, una “traccia del tempo”, che si estende dalla parte inferiore sinistra fino in alto a destra, leggermente davanti.

Fin qui tutto bene, ma questo non è ancora il modo in cui gli Indios che parlano la lingua Aymara sembrano indicare la loro visione del futuro e del passato.

Ora, se spostiamo la nostra “visione dello spazio futuro” al di sopra della nostra testa, leggermente verso la parte posteriore, potremmo ipotizzare che i ricercatori che hanno analizzato la non-inferenziale lingua Aymara potrebbero aver trascurato un importante dettaglio: “dietro” potrebbe indicare infatti non necessariamente lo spazio fisico dietro il corpo del diffusore, ma potrebbe puntare allo spazio interno della visione della persona.
CIò significa che, con la visione del futuro nel vostro spazio interno (necessariamente inferenziale), ovvero leggermente dietro la testa con il passato lateralmente visibile, ci permette di testimoniare e vivere il TEMPO PRESENTE al massimo, con un minimo di inferenze e interferenze.

Prova!

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