Adesso qui...in direzione di una coscienza espansa e libera!: La Terra di Mothvana    
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picture27 Nov 2011 @ 21:11, by Oscar Marzorati

Un gruppo di bruchi se ne sta seduto ai piedi di una corteccia. Uno dice: "Qualcuno di voi ragazzi crede veramente in Mothvana?".

Qualcuno risponde: "E' solo un mito di qualche Vecchia Scrittura della Corteccia, a chi importa di tutte queste scemenze? Ora noi siamo evoluti, siamo in alto! Io credo nell'evoluzione e...".

Un altro interrompe: "Questa domanda è tanto vecchia quanto lo è la specie del bruco. Anche con tutta questa nuova tecnologia, non si è ancora giunti ad una risposta conclusiva".

Un altro ancora dice: "Anche se esistesse, chi vorrebbe stare la? Non c'è neanche una bella corteccia contro cui grattarsi! Se queste dicerie fossero vere, allora non occorrerebbe più trovarsi su quest'Albero. Che pensiero terribile.".

Un altro aggiunge: "Si! Non può esistere nient'altro al di fuori di quest'Albero se non il Nulla! Il Vuoto! Il Niente!".

Uno dei bruchi più anziani dice: "E' tutta la vita che studio le scritture della Sacra Corteccia e vi dico queto: Credete e sarete salvati! Pentitevi ora, altrimenti il Possente Picchio vi inghiottirà per tutta l'eternità".

"Già, già", scherza un altro: "Poi cosa c'è...?!! La Lucertola dell'Albero Verde? Ma dai, addentiamo questa corteccia succosa e su con la vita!".

"Non si può escludere del tutto il fatto che ci possano essere anche altri Alberi come questo". Dice uno di loro...e tutti ridono.

"Sono certo che se riuscissimo a farci strada tra questa corteccia, alla fine saremo liberi!", afferma qualcuno.

"Liberi da che cosa? A che scopo? Questo Albero è tutto quello che conta - tutto quanto il resto è pura speculazione - oppio per i bruchi - organizziamoci e assicuriamoci che nessuno si prenda il pezzo di corteccia migliore!".

Un altro bruco dice con convinzione: "So che esiste una via che porta fuori da quest'Albero! Ma non me ne andrò fino a quando ogni Essere Vivente su quest'Albero non avrà trovato prima la via d'uscita!".

"Anch'io!" Dice un altro.

"Stupida gente", obietta qualcuno: "Se entrambi volete passare per ultimi, nessuno di voi due se ne andrà mai. Riuscite a capirlo?".

Improvvisamente c'è un gran trambusto nella colonia.

"Riesco a vedere la luce!", urla qualcuno.

"Oh, no! Ecco un altro culto!", sospirano alcuni.

"Sto riuscendo a passare dall'altra parte!", insiste il bruco.

"Sei fatto!", gli dice qualcuno.

"Nessuno mai è passato dall'altra parte ed è tornato per raccontarcelo. Questo fatto da solo costituisce una prova che questa stupidaggine di Mothvana non è altro che il prodotto di qualche mente di bruco impazzita", proclama uno dei bruchi.

"No, no!", grida quello che aveva visto la luce. "Il nostro corpo setoso è solo un involucro, in realtà una gabbia! Una volta che ci si libera, la si può lasciare. E così perfino l'Albero.".

"Torna indietro stupido!", gli urla sua madre.

"E' impossibile liberarsi da quest'Albero!", dicono alcuni saggi. "Occorre prima diventare membro dell'Ordine dei Bruchi Illuminati. Non esistono Ninfe Degne al di fuori della Santa Comunità. Deve trattarsi di un triste caso di illusione.".

"Già", aggiunge un altro saggio, "e comunque non può esserci salvezza fino a quando in quest'Albero non appaia il prossimo 'Bruco Illuminato'!".

La comunità politica dei bruchi manda a chiamare la polizia dei bruchi per rinchiuderlo: "Queste pazze idee sono antisociali, sono segni di una mentalità profondamente disturbata. Una minaccia alla società.".

"Non preoccupatevi", dice uno scienziato. "Fortunatamente abbiamo sviluppato una nuova droga che aiuta ad alleviarne i sintomi. Però è puttosto costosa.
Abbiamo speso tanti milioni di bruco-dollari per lo sviluppo di questa droga...".

Ma quando andarono dal bruco che aveva visto la luce, trovarono solo un involucro vuoto.

Intanto, il bruco che si dischiudeva vide che le Terre di Mothvana erano i cieli. Guardò le sue ali colorate e si rese conto di essere una bellissima farfalla.

All'alba del nuovo giorno, questa farfalla spiegò le ali e...
Fine

by Max Sandor


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